Pubblicato il report di Ismea nell’ambito del piano di settore cerealicolo,
di cui proponiamo un estratto focalizzato sulle imprese del comparto pasta

I pastifici di dimensioni medio-piccole sostengono costi più elevati rispetto a quelli delle grandi imprese, ma ottengono ricavi maggiori grazie a un prezzo medio di vendita della pasta più alto. È quanto emerge da un’indagine condotta da Ismea sul territorio nazionale, con l’obiettivo di fornire dati tecnico-economici rilevati sul campo nelle industrie di lavorazione del frumento tenero e duro.

Tali dati, pubblicati a maggio, sono stati ottenuti attraverso un questionario compilato da un campione rappresentativo di aziende (molini a tenero,a duro, pastifici). Ciò ha permesso di acquisire informazioni di natura strutturale ed economica,consentendo la stima del costo di produzione dei prodotti di prima e seconda trasformazione. Queste valutazioni sono classificate per dimensione delle imprese, in modo da fotografare le diversità sia strutturali che economiche a cui sono connesse strategie imprenditoriali diverse.
Oltre all’analisi dei costi, il rapporto fornisce anche altri dati, come la capacità media di lavorazione, i canali commerciali, il grado di specializzazione, i ricavi medi e il conto economico.

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