La produzione annuale di gnocchi vale oltre 165 milioni di euro

Degli gnocchi di patate si parla poco. Forse perché sono cresciuti all’ombra della pasta fresca, di cui sono il “completamento commerciale di gamma” quasi obbligatorio, o forse perché riguardano fondamentalmente il Nord del nostro Paese. Sta di fatto che, nel tempo, la qualità della produzione industriale degli gnocchi è cresciuta, guadagnandosi un importante spazio di mercato.
Le vendite sono salite più lentamente rispetto a quelle della pasta fresca, ma con significativa continuità.
La costanza di questa crescita risulta evidente nel Grafico, dove è certificata una produzione annuale che oggi fattura oltre 165 milioni di euro.
Il 20% della produzione di gnocchi made in Italy è destinata all’export nei Paesi extra-Ue nella tipologia “ambient” (prodotto in vendita a scaffale), mentre la parte più preponderante (il rimanente 80%) è venduta in tutta Europa allo stato di refrigerazione con il suffisso “fresco” (fresh potato gnocchi refrigerated), nei modi descritti e “ufficializzati” nei cosiddetti “descriptors” presenti nelle Linee guida europee, che si riferiscono a tutte le categorie degli alimenti e come parte dell’allegato II del Reg. (Ce) n. 1333/2008.

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