Questa categoria comprende una serie eterogenea di elementi che devono rispondere a standard rigorosi

Sono definiti M.o.c.a. (d’ora innanzi, per brevità, solo Moca) tutti gli oggetti e i materiali a contatto e/o destinati a veni-re a contatto con gli alimenti. La categoria normativa dei Moca ricomprende una serie eterogenea di elementi, i quali spaziano dalle macchine per la trasformazione degli alimenti ai contenitori preordinati al loro imballaggio e al successivo trasporto, dagli utensili da cucina (e.g. posate e stoviglie) ai materiali a contatto con l’acqua, a esclusione degli impianti fissi di approvvigionamento idrico (pubblici o privati). Tutti questi elementi devono rigorosamente seguire standard ben precisi, volti a impedire la compromissione della qualità e della salubrità degli alimenti e, di conseguenza, porre a rischio la salute del consumatore. È compito del legislatore nazionale, e in primis dell’Unione europea, fissare i requisiti legali di conformità dei Moca e prevedere sistemi di controllo efficaci che con-sentano la libera circolazione di alimenti sani e sicuri. La disciplina relativa a materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti è costituita da più regolamenti che si integrano a vicenda. I soggetti coinvolti dalla legislazione in tema di Moca sono molteplici e si collocano lungo tutta la filiera: produttori, importatori, distributori, utilizzatori. In Italia, il Ministero della Salute ha attuato i primi passi in materia di disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande nel 1962 con la legge n. 283. A oggi, però, la principale norma a livello comunitario, che detta i requisiti generali che devono possedere i Moca, è il Reg. (Ce) 1935/2004. La principale norma, non l’unica.

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