Il primo semestre 2019 si è chiuso con maggiori esportazioni
per 150 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2018

La tradizione agroalimentare italiana ha portato alla formazione di realtà locali caratterizzate dalla presenza di molti prodotti tipici. Allo scopo di rappresentare tali realtà, Intesa Sanpaolo ha identificato 50 distretti agroalimentari: zone geografiche specializzate nella coltivazione e nella trasformazione di prodotti agricoli e alimentari, caratterizzate da una buona propensione all’export e distribuite lungo tutto lo Stivale.
Dopo aver archiviato un 2018 in sostanziale parità, nel primo semestre 2019 l’export dei distretti agroalimentari ha ripreso a crescere e, nel complesso, realizza 338 milioni di euro di esportazioni in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (il 44% del totale esportazioni del settore agroalimentare italiano), superando i 9 miliardi in totale, con una variazione del +3,8%nei confronti del primo semestre 2018.
Un’analisi delle performance più significative dei singoli distretti ci permette di identificare le macro-tendenze per l’agroalimentare distrettuale nella prima metà del 2019.

Export in crescita

La filiera dei vini è quella che apporta il maggior contributo alla crescita nel semestre, con un risultato complessivo del +8,4% tendenziale (203 milioni di euro in più rispetto al periodo gennaio-giugno 2018). Ottima performance peri Vini di Langhe, Roero e Monferrato (+17,9%),

continua…

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