La cooperativa sociale “Si Può Fare” sostiene e promuove l’integrazione sociale e l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati attraverso una serie di servizi alla persona e attività riguardanti un programma di Agricoltura Sociale che coinvolge una forte partnership tra istituzioni pubbliche/religiose e socio-assistenziali, realtà del privato e associazioni del terzo settore. Della sua storia e delle sue finalità ne abbiamo parlato con il fondatore, Francesco Caristia.
Come nasce e si struttura “Si può fare”?
“‘Si può fare’ nasce nel luglio del 2013 da un’idea molto semplice, ma allo stesso tempo ambiziosa: mettere insieme la cura delle persone e la cura del territorio. Siamo partiti dall’agricoltura sociale, individuando nel lavoro agricolo uno strumento concreto di inclusione, autonomia e dignità. La nostra realtà nasce infatti con l’obiettivo di accompagnare persone in situazioni di fragilità – persone con disabilità psichica, problemi legati alle dipendenze, persone sottoposte a misure restrittive, migranti e persone a rischio di emarginazione – verso percorsi di formazione e inserimento lavorativo…
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