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Ue e Regno Unito: codice Eori, etichettatura e settore bio

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Cosa prevedono dopo la Brexit gli scambi tra Ue e Regno Unito: dal codice Eori al settore biologico 

Per esportare verso la Gran Bretagna è necessario essere titolari di un codice Eori, una combinazione alfanumerica necessaria per la registrazione e l’identificazione degli operatori economici nei rapporti con l’autorità doganale. Gli operatori che ne sono sprovvisti possono richiederlo prendendo contatti con le autorità doganali.

Inoltre, il governo britannico ha pubblicato un modello operativo sulle operazioni tra UK e Ue, la cui edizione aggiornata, in inglese, disponibile qui. Si tratta di linee guida rivolte prevalentemente agli operatori inglesi, ma che forniscono tuttavia dettagli e notizie utili anche alle imprese dell’Ue che intrattengono relazioni commerciali con partner inglesi.  I passaggi fondamentali del documento chiariscono che si arriverà al pieno regime delle nuove operazioni doganali soltanto dall’1 luglio 2021, data a decorrere dalla quale subentrerà una richiesta di documentazione maggiormente dettagliata.  In particolare, dall’1 gennaio 2021 saranno necessarie documentazioni standard e requisiti doganali di base.

Dall’1 aprile 2021 saranno richieste, per determinate tipologie di merci, certificazioni aggiuntive, tra cui documentazioni sanitarie (merci soggette a controlli sanitari e fitosanitari: prodotti di origine animale (Poao), carne, miele, latte o prodotti a base di uova, piante e prodotti vegetali, pesce e prodotti della pesca, alimenti e mangimi ad alto rischio non di origine animale (Hrfnao)].

Dall’1 luglio 2021 il nuovo regime doganale entrerà in vigore in toto e saranno richieste dichiarazioni doganali complete che si aggiungeranno all’aumento dei controlli fisici della merce [prodotti animali (prodotti di origine animale e sottoprodotti di origine animale); pesce, crostacei e loro prodotti; alimenti e mangimi ad alto rischio non di origine animale (Hrfnao); animali vivi e materiale germinale; equini; piante e prodotti vegetali].

Prodotti alimentari: alcuni cambiamenti in etichetta 

Tutti gli alimenti immessi sul mercato dell’Ue prima dell’1 gennaio 2021 possono continuare a circolare all’interno del mercato interno senza modifiche dell’etichettatura. Diversamente, gli alimenti immessi sul mercato dell’Ue a decorrere dall’1 gennaio 2021 devono essere conformi alle norme dell’Unione. Così come, sempre a partire da tale data, sono introdotti cambiamenti di etichettatura per gli alimenti provenienti dall’Ue ed immessi sul mercato dell’Uk.

Indicazione dell’operatore del settore alimentare (Osa)

Import dall’Uk in Ue: a partire dall’1 gennaio 2021, per l’importazione in Ue di alimenti preimballati e caseine dall’Uk è fatto obbligo di inserire nell’etichetta un indirizzo dell’Osa o dell’importatore situato in Ue o in Irlanda del Nord. Export dall’Ue verso l’Uk: l’indirizzo dell’Osa sulle etichette degli alimenti preimballati e caseine destinate dall’Ue all’Uk sarà regolato come segue, alla luce delle linee guida stilate dal Governo britannico, sopra menzionate:

  • Dall’1 gennaio 2021 al 30 settembre 2022 è possibile continuare ad utilizzare l’indirizzo di un Osa situato in Ue, in Gran Bretagna e in Irlanda del Nord, mentre
  • Dall’1 ottobre 2022 andrà obbligatoriamente indicato l’indirizzo di un Osa o, in mancanza, di un importatore situato in Gran Bretagna.

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